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L’organizzazione è un punto di arrivo, non di partenza

“Perché non ha funzionato?!?”
Hai provato in tutti i modi a organizzarti per migliorare il tuo modo di lavorare ma alla fine ti ritrovi sempre allo stesso punto e magari stai anche pensando a quanto tempo hai perso dietro alla ricerca di nuovi metodi, di planner più strutturati, di quel contenitore che avrebbe reso la tua scrivania così efficiente che lavorare sarebbe stato tutta un’altra cosa…

Cosa è successo? Cos’è che è andato storto?
Semplice. Hai sbagliato l’approccio.

L’organizzazione non è qualcosa da cui parti ma è qualcosa a cui arrivi.
Ecco perché molte delle cose che hai provato a fare si sono rivelate delle false partenze.

Armati di pazienza

Ti svelo un segreto: non esistono metodi facili e veloci.

Se non vuoi continuare a perdere tempo e soldi, devi metterti il cuore in pace e armarti di pazienza: la strada verso l’organizzazione, quella vera e duratura, è una lunga strada disseminata di test, prove e tentativi.
Se tu e l’organizzazione  non siete in confidenza dovete conoscervi e dovete prendervi del tempo. Devi procedere con calma e attenzione e fare dei tentativi, con la consapevolezza che potrebbero non andare a buon fine.

Questa consapevolezza è importantissima perché ti riporta (o ti mantiene intanto) su di un piano di realtà, è il premio alla fine del percorso della pazienza.
È questa consapevolezza che ti eviterà di tuffarti su Amazon o di correre all’Ikea a spendere tempo, soldi e speranze su quell’aggeggio o su quell’agenda che sembravano la pietra filosofale che avrebbe svoltato la tua vita lavorativa ( per non parlare del rischio di condizionare l’esperienza d’uso: “con quello che mi è costato o col tempo che ci ho messo, deve funzionare per forza!”).
Basta ai cuori organizzativi spezzati e alla frustrazione!
Benvenuti pochi ma ponderati investimenti e ancora prima, prove tecniche con quello che hai già in casa.

Correggi il tiro

Facci caso quando provi una nuova sistemazione o un nuovo modo di annotare gli impegni: guarda come va e come ti trovi e non aver paura di valutare se quello che hai fatto sta funzionando davvero o invece no e cercare quindi di capire il perché.
Naturalmente devi prevedere un po’ di tempo per qualunque novità, sistema od oggetto, tu stia provando ad utilizzare.
L’idea di dover modificare o cambiare ogni volta ti fa percepire una noia quasi solida? Lo capisco perfettamente ma è per questo che è importantissimo avere maggiore consapevolezza al principio e più ne acquisirai, meglio andrà poi.

Stai cominciando a conoscerti

Facendo così cominci a conoscerti.
Per ogni sistema od oggetto che non ha funzionato del tutto o che hai dovuto modificare trovando soluzioni od utilizzi alternativi, hai cominciato a fare caso a quello che funziona per te e perché.
Valutando bene se acquistare un blocco a righe o dei post it con i panda per annotare le cose da fare, hai cominciato a chiederti: “li userei davvero? Ma quando? E come?” (psst: poi puoi decidere di comprarli anche solo perché ci sono i panda,  ma l’importante è che tu ne sia consapevole!).
Ogni cosa che scopri su te stesso ti permette di mettere assieme tanti piccoli aspetti che costituiscono il tuo approccio e il tuo stile di organizzazione e questo ti sarà utilissimo per ogni progetto o spazio che dovrai organizzare in futuro.

 

Ecco quindi perché l’organizzazione è un punto di arrivo e non di partenza, perché devi procedere per tentativi, per piccoli passi da monitorare e correggere e perché ogni passo (anche quello che si rivela falso), ti lascia comunque informazioni preziose che ti avvicinano al risultato, al punto d’arrivo.
Se invece continuerai a impostare un’organizzazione a priori, continuerai a cercare di adattare te a loro, invece del contrario; sarai ogni volta al punto di partenza col rischio di non trovare mai una via d’uscita.

Se poi pensi di non avere abbastanza tempo a disposizione o vorresti essere accompagnato in questa ricerca contattami qui, sarò felice di aiutarti!

Buona organizzazione,
Trinky

 

 

 

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