Chiaccherata creativa 1- Lisanna Trovo che sia sempre estremamente interessante scoprire come le altre persone affrontano i piccoli grandi problemi organizzativi di ogni giorno e sicuramente, situazioni specifiche quali quelle di tempi e spazi creativi, possono essere particolarmente difficili da organizzare, anche solo per la minore quantità di informazioni e spunti che si possono trovare in rete e non solo.
Bullet Journal set up di aprile 2018 Primo martedì del mese e quindi è il momento per il set up di aprile del bullet journal. Forse è stato il set up più accidentato che io abbia mai impostato... sarà stata la giornata no (capita anche a te? Sbagli la data, sbagli le misure, la decorazione proprio non ti riesce come vorresti... :-(  ), e questo mi ha portato a fare qualche riflessione sul fatto che probabilmente l'impostazione così come la faccio dall'inizio dell'anno (a parte poche modifiche), non funziona più.
imparare a dire no Per me imparare a dire no è stata una vera e propria necessità, ma anche una prova di forza. Nello stesso modo in cui ho dovuto imparare a prendere le distanze dagli oggetti e valutare bene cosa fosse utile e positivo per me, ho imparato a valutare bene se e quando dire sì alle persone che mi chiedevano una mano. Non parlo di dare una mano inteso come aiutare qualcuno che ha un’emergenza o prestare una spalla a un amico in lacrime anche se avresti da fare, perché ci mancherebbe;
Come ho organizzato la mia scrivania Ho organizzato la zona scrivania del mio scrap corner/home office perché non era completamente funzionale, o meglio, non lo era più. Da qualche tempo ci passo molte più ore e non più solo per scrappare e creare, ma anche per usare il pc, molto più di quanto non facessi prima. I problemi che avevo erano:
cover post aspettare con fiducia Dunque, avevo tutt’altro in mente per questo post, avrei dovuto pubblicare un articolo sulle piccole modifiche apportate al mio spazio creativo/home office ma è un periodo in cui le cose... vanno un po’ come vogliono loro. Non voglio lamentarmi, in linea di massima le cose non stanno neanche andando male (a parte qualche personalissimo cataclisma social e il clima di questo periodo che continua a regalare influenze e malanni vari), è solo che all’ennesimo cambiamento di programma e contrattempo ho deciso di mettermi in attesa con una certa rassegnazione filosofica. Come un gatto.