Le cose che sto facendo e che mi hanno fatto iniziare meglio l’anno nuovo.

La vita cambia, si sa, continuamente, non necessariamente in modo radicale, ma è comunque in continua evoluzione.
Quando non si tratta di cambiamenti negativi, naturalmente, a me non dispiace affatto affrontare quelle che diventano sfide da affrontare per poter aggiustare il tiro.
Sono cose che rendono interessante la vita, almeno per me che tendo ad annoiarmi facilmente .

Tengo a precisare che non sto parlando degli imprevisti: l’imprevisto mi indispone e faccio in modo di poterlo affrontare nel modo più sereno possibile, organizzandomi a priori (ho scritto a questo riguardo un post circa un anno fa), parlo di quei cambiamenti che mi mettono in condizione di dire ok adesso vediamo come possiamo far funzionare questa cosa.

Se spesso poi, la nuova abitudine è il risultato di un cambiamento, a volte è la scelta di cambiare approccio che scatena qualche conseguenza.

Le piccole novità/abitudini/cambiamenti che ho cominciato a testare alla fine del 2018, e che mi hanno fatto iniziare meglio quest’anno sono:

  • Anticipazione dell’orario di lavoro alle 8:00.
    Ti avevo già parlato in questo post di come era sviluppata la mia giornata produttiva tipo; la colazione condivisa col consorte però non stava funzionando (io ho un inizio più lento al mattino e non riesco a rapportarmi con chi è già sveglio da 40 minuti…), per cui da qualche mese ci incrociamo al volo ma poi io faccio colazione da sola mentre lui si prepara per uscire. Questo ha comportato un anticipo dei tempi di circa mezz’ora, e se prima iniziavo alle 8:30, adesso alle 8:00 in punto sono operativa.
  • Reset di frigo e dispensa.
    Non parlo dell’organizzazione di questi spazi (anche se è in corso un progetto), quanto del contenuto; il periodo delle feste ci ha infatti lasciato un’eredità di dolci e alimenti vari che mi hanno portato a scegliere di consumare tutto quello che abbiamo, senza acquistare niente di nuovo (frutta, verdura e freschi a parte).
    Questo snellimento degli acquisti ha sviluppato una certa creatività, portandoci a scegliere abbinamenti più elaborati e meno ovvi.
    Per quanto poi, pianificando i pasti da anni (qui e qui i relativi ), le spese alimentari fossero già regolate e contenute, in questa fase di resettaggio stiamo comprando e spendendo molto meno e in modo molto più consapevole, evitando fra l’altro le tentazioni.
  • Realizzazione di contenitori su misura.
    La casa in cui viviamo è abbastanza piccola e sprovvista di uno spazio dispensa tradizionale, per cui è fondamentale ottimizzare lo spazio a disposizione; stanca di cercare contenitori regolari e che non costassero uno sproposito, ho deciso di cominciare a realizzarli io, partendo da semplicissimi pannelli di MDF fatti tagliare a misura (un giorno spero di avere uno spazio falegnameria dove poter fare tutto da me) e dipinti poi con smalto; è sicuramente più laborioso, ma anche molto più economico e avere contenitori realizzati ad hoc per i nostri spazi ha cambiato la vita.
  • Prestito in biblioteca anche per i dvd.
    Abbiamo una collezione di dvd di una certa consistenza, organizzata con il metodo illustrato in questo post e che non occupa quindi molto spazio, ma la tentazione di acquistare con leggerezza i fim in dvd, che fra l’altro sono abbastanza economici quando si tratta dei film classici, e quindi rischio di acquisto compulsivo di film erano dietro l’angolo.
    Da quando ho attivato in biblioteca la modalità di prenotazione on line, anche la ricerca di film è diventata facile e veloce, e ci ha reso possibile vedere film fuori catalogo o realizzare che alcuni, pur guardati volentieri, non li avremmo mai comprati.

Ecco le piccole novità introdotte – a volte non è necessario apportare cambiamenti radicali per migliorare il quotidiano, ed è sempre interessante e stimolante uscire dalla routine.

A te è capitato di recente, di cambiare qualcosa o di iniziare una piccola nuova abitudine?

Chiacchierate creative #1- Lisanna

Chiaccherata creativa 1- Lisanna

Trovo che sia sempre estremamente interessante scoprire come le altre persone affrontano i piccoli grandi problemi organizzativi di ogni giorno e sicuramente, situazioni specifiche quali quelle di tempi e spazi creativi, possono essere particolarmente difficili da organizzare, anche solo per la minore quantità di informazioni e spunti che si possono trovare in rete e non solo.

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come puoi ottimizzare il tempo per creare

Come ottimizzare il tempo per creare

Ottimizzare il tempo per creare è davvero importante, soprattutto se non ne hai tanto.
La sindrome da foglio bianco è nota ad ogni creativo, qualunque sia la forma espressiva – momentaneamente non – in atto. Quando la creatività non è più così spontanea, quando ci sono di mezzo scadenze o commissioni, può diventare frustrante fare qualcosa che in realtà adoriamo fare, soprattutto se incappiamo in una giornata no.

Come rimediare?

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La mia giornata (produttiva) tipo

Giornata produttiva tipo

Se hai un’attività che ti fa passare molto tempo a casa, o se svolgi il tuo lavoro autonomamente, senza orari d’ufficio, sai bene che il rischio è quello di sopravvalutare la quantità di tempo a disposizione o di cercare di fare troppe cose insieme, col risultato che probabilmente non ne farai neanche la metà.
Per non parlare del rischio di non riuscire a definire bene il tempo da dedicare al lavoro e quello invece da dedicare alla vita personale.

Ecco le abitudini consolidate che funzionano per me, sono tutte molto semplici e probabilmente le già sentite, ma questo è quello che mi sento di consigliarti:

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Regia e incidenti fortunati: il senso dell’organizzazione.

regia e il senso dell'organizzazione

A volte può sembrare troppo impegnativo organizzarsi, prendersi il tempo per la lista della spesa e il menù settimanale, fare il punto per il mese a venire;
la tentazione di lasciar perdere e rimandare, o vivere alla giornata è forte.
Ma poi non paga.

Prima o poi può succedere che una sera torni a casa più tardi del previsto e non hai neanche una vaga idea di quello che hai in frigo o in dispensa, o arrivi perennemente in ritardo al mattino perché ogni volta decidi sul momento cosa indossare e magari ti ritrovi a stirare la maglietta mentre contemporaneamente ti lavi i denti e ti infili le scarpe… e il livello di stress diventa alto.

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5 attività per i 5 minuti di pausa

Post cosa faccio nei 5 minuti di pausa

Come già detto più volte anche da me, questo è un periodo hot per quanto riguarda la pianificazione e l’elaborazione di progetti, impegni per il nuovo anno, ecc.

Il ritmo intenso di questo periodo mi ha portato a riflettere ancora una volta su quanto siano importanti le pause, senza le quali si rischia infatti di mandare il cervello in ebollizione, soprattutto se l’attività che fai ti porta a stare davanti a un pc, o a dei libri, o a entrambi. 

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