Cosa c’è per cena?

La pianificazione dei pasti è mobile, qual piuma al vento : la stagione, gli impegni, gli orari, eventuali diete, ecc., implicano che questo strumento sia flessibile ma, come già detto, la flessibilità non fa paura al bullet journal 🙂 .

Le possibilità sono infinite, sia dal punto di vista stilistico che strutturale: c’è chi usa i post-it, chi fa una tabella per ogni settimana, chi pianifica anche le colazioni, e via dicendo.

Il metodo che sono arrivata ad adottare io è molto semplice: il perno attorno al quale ruota il nostro meal planning è la cena; è l’unico pasto che io e il marito condividiamo e, organizzando il menù per quello, riusciamo a fare girare tranquillamente tutto il resto. Se per esempio mettiamo pasta alla sera, entrambi, cerchiamo di non mangiarla a pranzo, ecc. 

Gli strumenti utili per la pianificazione del menu settimanale sono:

  • le meal ideas – spunti per pasti, ricette ecc
  • lo specchietto settimanale 

Noi facciamo la spesa una volta a settimana, e compatibilmente con gli impegni, cerchiamo di farla sempre nello stesso giorno che di solito è venerdì sera, così da poter essere liberi nel week end. Questo permette una certa regolarità e anche la possibilità di scegliere il giorno più comodo per la programmazione, che per noi è il giovedì.

Per evitare il panico da meal planning bianco, facciamo riferimento alle meal ideas, una lista di piatti e/o combinazioni che ci piacciono e che funzionano per noi.
Fondamentale è poi fare il punto di quello che si ha già in casa; un’occhiata a quello che c’è in frigo/freezer/dispensa, con piorità a quello che scade prima, permette di evitare sprechi.

Procedimento: come accennato, noi pianifichiamo le cene e per i pranzi ci regoliamo di conseguenza (da queste parti abbondano verdura e altri elementi base: proteine, ecc.), quindi lo specchietto settimanale ha lo spazio per le sole cene, ad eccezione dei week end in cui abbiamo modo di condividere anche i pranzi.

Riprendendo la collection impostata per il set up base della scorsa settimana, ho creato e stampato su carta a quadretti una tabella con cinque settimane generiche e l’ho poi plastificata, non con la laminatrice (che avrebbe reso il foglio troppo rigido), ma con della pellicola trasparente autoadesiva.

Poi l’ho incollato di fianco alla pagina con la collection meal ideas.

La plastificazione permette di scrivere con una pennarello cancellabile (finalmente ne ho trovato un tipo a punta fine! 🙂 ), di modificare quindi il planning e, soprattutto, di riutilizzarlo per ogni mese.

Un difetto del meal planning?
Mi fa venire fame! 😀

 

 

Impostazione base del Bullet Journal

Come accennato nel post di introduzione, per iniziare a familiarizzare con il bullet journal bastano davvero poche cose: un quaderno e una penna.
Io mi sono procurata un (bellissimo 😀 ) quaderno Pantone, col quadretto 5 mm e ho realizzato un piccolo passo-passo per illustrare l’impostazione base.

La prima cosa che inserisco è l’indice, ma non lo metto nella prima pagina, bensì nella seconda; la prima la lascio libera per le keys e/o per una decorazione di introduzione. Io uso solo le keys principali e non ho l’esigenza di riportarle in legenda, ma usandone di più conviene farlo.

Mi piace lasciare poi uno spazio di due facciate (tre totali) per l’indice (anche se, trattandosi in questo caso di un quaderno con un numero limitato di pagine, potrebbe bastarne una), in modo da iniziare dalle seguenti due facciate a fronte con i future logs, ovvero lo specchietto dei sei mesi a venire nel quale annotare eventi e cose da fare. In caso di impostazione all’inizio dell’anno preferisco fare i future logs per tutti i dodici mesi, per un totale quindi di quattro facciate.

Prima di procedere con il dettaglio del mese corrente, si può scegliere di impostare una collection, ovvero una lista; in questo caso io ho scelto di inserire le idee per piatti e ricette e, a fianco, il meal planning. Segnare gli spunti per le ricette e pianificare di massima il menù settimanale, ha reso la spesa alimentare un’operazione molto più rilassante e ha scongiurato lo stress da cosamiinventoadessoperlacena? 😀 !

La cosa fondamentale del bullet journal è la numerazione delle pagine; ogni pagina che si imposta, va numerata…

…e riportata nell’indice.

Si passa poi al mese in corso: calendario a sinistra, per il quale io resto molto sul semplice elencando in verticale i giorni e evidenziando le domeniche con il colore che scelgo per il mese in questione (in particolare, lo stabilo pastel carta da zucchero ) e sul quale annoto tutti gli eventi e appuntamenti; tutti gli impegni cioè che hanno una data precisa e definita.

A destra annoto invece tutte le cose da fare entro il mese, ma che non hanno una scadenza precisa.

Nella pagina successiva, comincia la pianificazione quotidiana, il cosidetto daily log. Io mi limito a scrivere la data, evidenziandola con lo stesso colore usato nel calendario. Poi procedo con l’elenco delle cose da fare e degli eventi.

Durante il giorno, e facendo poi il punto ogni sera, si smarcano o aggiornano le varie annotazioni.
In questo esempio, ho aggiornato la voce controllare conto come rimandata e l’ho riportata al giorno successivo come cosa da fare.

Dato che io non mi trovo con una suddivisione predefinita dei giorni, ma che preferisco costruirla sul momento, in caso di cose in sospeso a breve, le annoto su un post-it di quelli piccoli  (5 x 5 cm) che inserisco nelle pagine in corso e che poi, una volta definito l’impegno e riportata l’annotazione, elimino.

Poi torno ad aggiornare l’indice.

Questo è un esempio di impostazione semplicissima ed essenziale, con una decorazione più che minimale; l‘unico vezzo è costituito dai titoli, che in questo caso ho tagliato con la silhouette cameo nel vinile e che di solito, timbro o scrivo a mano.

Le possibilità del bullet journal sono praticamente infinite, è un metodo che permette di raccogliere qualunque tipo di informazione o progetto, in qualunque punto o momento se ne abbia l’esigenza, basta poi aggiornare l’indice e si ritrovano tutte le informazioni!

Parliamo di Bullet Journal.

Negli ultimi anni ho provato diversi tipi di agende, planner, metodi di registrazione e pianificazione del tempo, tendenzialmente cartacei, perché io sono una di quelle persone che ha bisogno di avere uno strumento fisico e concreto per le mani (e anche perché da sempre ho una profonda passione per la cancelleria ma questo è un altro discorso 🙂 ).

Da persona cartacea quale sono quindi, ho bisogno di:

  • smarcare le cose;
  • cogliere a colpo d’occhio le diverse tipologie e la priorità delle voci annotate;
  • avere uno spazio versatile a disposizione (ci sono volte in cui non ho molte cose da annotare e altre in cui entro in modalità scrivano fiorentino);
  • personalizzare le modalità di visualizzazione (settimanale, mensile, ecc.).

Tutte queste esigenze le ha soddisfatte il sistema Bullet Journal, BUJO per gli amici, questo concetto di agenda che ha cambiato le nostre vite (si, anche il marito ha un suo bujo, diverso dal mio in tutti i sensi perché, la cosa fondamentale del bujo è che è completamente personalizzabile! ).

Prima di tutto bisogna dire che l’inventore di questo metodo è Ryder Carrol e che esiste un sito ufficiale con video introduttivo e spiegazioni dettagliate. Numerosissime poi le risorse on line, basta digitare bullet journal nel campo di ricerca e si apre un mondo!

C’è chi ne fa delle vere e proprie opere d’arte, con pagine decorate e colorate; io mi trovo bene con uno stile molto minimale e decorazione ridotta ai minimi termini, ma come già detto, il bello di questo metodo è proprio che ognuno può farlo come più gli piace.

Ma cos’è e perché funziona?

Bullet Journal, intanto, sta per diario a elenchi puntati, i bullet appunto. Ogni voce andrebbe scritta nel modo più sintetico ed efficiente possibile.

Gli elementi principali che lo caratterizzano sono:

  • l’indice, rende possibile iniziare ad annotare quello vuoi, dove vuoi (tanto poi basta cercare nell’indice il numero della pagina);
  • i future logs, lo specchietto dei sei mesi a venire;
  • i montly logs, all’inizio di ogni mese calendario su una pagina ed elenco delle cose da fare in quella a fronte;
  • i daily logs, annotazione giornaliera delle cose da fare.
  • le collections, liste di qualunque cosa tu voglia elencare (film da vedere, regali che vorresti ricevere, ecc.);
  • le keys, ovvero i simboli che si usano per identificare le tipologie di annotazioni e per aggiornare lo stato delle stesse:

Per esempio, nel caso di una bolletta da pagare con urgenza si potrebbe scrivere così:

e una volta pagata, si aggiornerebbe in questo modo:

Supporto

Va benissimo anche un qualsiasi quaderno, soprattutto per cominciare (io ho fatto così), purché le pagine siano quadrettate o puntinate; esiste quello ufficiale ma sono molto diffusi il  Leuchtturm 1917 (che uso io), e i Moleskine.

Questa era una breve introduzione, se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più, lunedì prossimo mi soffermerò su ogni elemento con un esempio di impostazione illustrato passo-passo.

Buonissima settimana 🙂 !