Parliamo di Bullet Journal.

Negli ultimi anni ho provato diversi tipi di agende, planner, metodi di registrazione e pianificazione del tempo, tendenzialmente cartacei, perché io sono una di quelle persone che ha bisogno di avere uno strumento fisico e concreto per le mani (e anche perché da sempre ho una profonda passione per la cancelleria ma questo è un altro discorso 🙂 ).

Da persona cartacea quale sono quindi, ho bisogno di:

  • smarcare le cose;
  • cogliere a colpo d’occhio le diverse tipologie e la priorità delle voci annotate;
  • avere uno spazio versatile a disposizione (ci sono volte in cui non ho molte cose da annotare e altre in cui entro in modalità scrivano fiorentino);
  • personalizzare le modalità di visualizzazione (settimanale, mensile, ecc.).

Tutte queste esigenze le ha soddisfatte il sistema Bullet Journal, BUJO per gli amici, questo concetto di agenda che ha cambiato le nostre vite (si, anche il marito ha un suo bujo, diverso dal mio in tutti i sensi perché, la cosa fondamentale del bujo è che è completamente personalizzabile! ).

Prima di tutto bisogna dire che l’inventore di questo metodo è Ryder Carrol e che esiste un sito ufficiale con video introduttivo e spiegazioni dettagliate. Numerosissime poi le risorse on line, basta digitare bullet journal nel campo di ricerca e si apre un mondo!

C’è chi ne fa delle vere e proprie opere d’arte, con pagine decorate e colorate; io mi trovo bene con uno stile molto minimale e decorazione ridotta ai minimi termini, ma come già detto, il bello di questo metodo è proprio che ognuno può farlo come più gli piace.

Ma cos’è e perché funziona?

Bullet Journal, intanto, sta per diario a elenchi puntati, i bullet appunto. Ogni voce andrebbe scritta nel modo più sintetico ed efficiente possibile.

Gli elementi principali che lo caratterizzano sono:

  • l’indice, rende possibile iniziare ad annotare quello vuoi, dove vuoi (tanto poi basta cercare nell’indice il numero della pagina);
  • i future logs, lo specchietto dei sei mesi a venire;
  • i montly logs, all’inizio di ogni mese calendario su una pagina ed elenco delle cose da fare in quella a fronte;
  • i daily logs, annotazione giornaliera delle cose da fare.
  • le collections, liste di qualunque cosa tu voglia elencare (film da vedere, regali che vorresti ricevere, ecc.);
  • le keys, ovvero i simboli che si usano per identificare le tipologie di annotazioni e per aggiornare lo stato delle stesse:

Per esempio, nel caso di una bolletta da pagare con urgenza si potrebbe scrivere così:

e una volta pagata, si aggiornerebbe in questo modo:

Supporto

Va benissimo anche un qualsiasi quaderno, soprattutto per cominciare (io ho fatto così), purché le pagine siano quadrettate o puntinate; esiste quello ufficiale ma sono molto diffusi il  Leuchtturm 1917 (che uso io), e i Moleskine.

Questa era una breve introduzione, se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più, lunedì prossimo mi soffermerò su ogni elemento con un esempio di impostazione illustrato passo-passo.

Buonissima settimana 🙂 !

2 pensieri riguardo “Parliamo di Bullet Journal.”

  1. Mi intriga molto il bujo e infatti sto “studiando” da diversi mesi 🙂
    Non ho ancora trovato la quadratura del cerchio ma non dispero… Ovviamente ti seguirò con molto interesse!

    1. Capisco perfettamente! Io ho dovuto cominciare a “pasticciare” qualche quaderno prima di farmi un’idea di come impostarlo 🙂

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