Gestire le risorse finanziarie


Prima o poi capita a tutti (o quasi), di dover buttare un occhio alle finanze e se non hai mai sperimentato questa situazione, può essere forte la tentazione di andare nel panico prima o di votarti all’austerità più completa poi.
Nessuna delle due “soluzioni” è ideale, né tanto meno utile a meno che tu le riesca a trasformare in chiave costruttiva.

Non panico ma consapevolezza.

È giusto stare in guardia ed evitare di sprecare i soldi, ma invece di andare nel panico, questo è il momento per guardare con obiettività alla tua situazione, evitando di rimandare a un futuro imprecisato la necessità di sederti con carta e penna a fare i conti.

Non austerità, ma economia.

È il momento di buttare giù una lista di priorità: cosa è davvero importante?
Dov’è che stai investendo risorse che potresti destinare ad altro o anche solo risparmiare?

Considera che situazioni di questo tipo sono ottime occasioni per cambiare punto di vista e abitudini; ad esempio, rivedere la spesa alimentare e scegliere di comprare quello che effettivamente di serve limitando o addirittura evitando i prodotti pronti da consumare in favore di materie prime più economiche e sane, può farti scoprire una passione per la cucina o semplicemente, scoprire nuove ricette e abbinamenti.
Ridurre l’acquisto di prodotti preparati riduce anche la quantità di involucri e materiali di scarto, con un impatto decisamente positivo per l’ambiente.

Se stai passando un periodo di questo tipo, prendilo come una parentesi palestra in cui poter allenare capacità che ti ritroverai e che saprai sfruttare al meglio anche quando fare economia sarà solo una scelta e non più una necessità.

Scegliere di gestire al meglio le risorse, e non solo quelle finanziarie, è infatti un approccio alla vita quotidiana che può fare davvero la differenza, e che può permetterti di concentrarti sui tuoi progetti e perseguire quindi i tuoi obiettivi.

Io in questo periodo sto guardando ai miei progetti con una nuova consapevolezza e un nuovo slancio, e sto per intraprendere un percorso che mi permetterà di concretizzare tutte le fantastiche idee che ho in testa 🙂 , e un primo passo fondamentale è stato aprire partita Iva.

Piccoli business crescono e l’impegno è tanto, così come le risorse coinvolte, a partire dal tempo, di cui ti parlerò la prossima volta.

Se pensi di avere bisogno di un aiuto per rivedere il tuo stile di vita, e organizzare le tue priorità, qui trovi il modulo e le info per contattarmi 🙂 .

Ti senti giudicato?

Ti senti giudicato?

Spesso, durante gli interventi di decluttering e riorganizzazione presso clienti, ma anche semplicemente parlando con amici o conoscenti del mio lavoro, succede che che le persone comincino subito a scusarsi e a giustificarsi, o addirittura a mettere le mani avanti: Se vedessi la confusione che ho in ufficio, a casa, in macchina … ah oppure: Ah, sei una Professional Organizer? Oh mamma, chissà cosa penseresti di me! , e via dicendo.

Io resto perplessa, non tanto nel caso dei clienti, per i quali spesso è in atto un processo di cambiamento ed è più che comprensibile che si possano sentire vulnerabili, quanto del fatto che molto spesso le persone si aspettino di essere giudicate in automatico appena sanno quello che faccio nella vita, e che alla professione di Professional Organizer venga quindi subito attribuito il giudizio facile.

Non è così.
Un Professional Organizer è preparato e obiettivo, e ti aiuta a guardare con un occhio meno coinvolto del tuo la tua situazione.
Un Professional Organizer non ti giudica, se lo fa non è un buon Professional Organizer.

Quando io osservo uno spazio o esamino un elenco di impegni, quando ascolto un cliente che mi dice che ha la sensazione di non riuscire a fare tutto, o un creativo che lamenta la perdita di ispirazione a causa del caos creativo (di questo poi tornerò più avanti a parlare), regna nel suo laboratorio, quello che penso è come poter affrontare il problema, quali possano essere le motivazioni, ecc., ma di certo non giudico.

Non basta essere persone ordinate o organizzate (N.B. non è la stessa cosa!), per insegnare agli altri ad esserlo, infatti quello che funziona per uno, non è detto che funzioni per l’altro, il punto è proprio mettere in campo capacità, formazione ed esperienza per trovare il modo giusto per la persona e per aiutarla riprendere in mano il suo spazio e il suo tempo.

Ecco perché magari tua mamma che facevaandareavantilacasaallaperfezione, non è bastata col suo esempio a trasmetterti l’organizzazione oppure ecco perché comprare scatole coordinate come in quellamegacraftroomammereganadapaura trovata su Pinterest non è servito a rendere il tuo angolo del cucito creativo uno spazio funzionale e fruibile.

La tua casa non deve assomigliare a quella di tua zia, la tua gestione del tempo non deve ricalcare quella del tuo efficientissimo collega, ma spesso non hai modo o tempo di capire cosa può funzionare per te, e
adottare le soluzioni che funzionano per gli altri spesso può essere frustrante.
I fattori da considerare per elaborare un metodo organizzativo che funzioni sono tanti tanti: storia personale, gusti, indole, carattere, caratteristiche, esigenze specifiche; ognuno di noi è diverso e il bello è proprio questo: trovare quello che funziona per te, quello che ti piace e che ti permette di vivere una vita migliore diminuendo lo stress.

Ed ecco dove entra in gioco il Professional Organizer con la sua competenza, con la sua formazione, con la sua esperienza.

Più ti piaci, meno sei come qualcun altro, che è ciò che ti rende unico.
Walt Disney

Il sistema che funziona è quello su misura per te 🙂 .

Imparare a dire no alle persone oltre che alle cose: decluttering dei sensi di colpa

imparare a dire no

Per me imparare a dire no è stata una vera e propria necessità, ma anche una prova di forza. Nello stesso modo in cui ho dovuto imparare a prendere le distanze dagli oggetti e valutare bene cosa fosse utile e positivo per me, ho imparato a valutare bene se e quando dire sì alle persone che mi chiedevano una mano.
Non parlo di dare una mano inteso come aiutare qualcuno che ha un’emergenza o prestare una spalla a un amico in lacrime anche se avresti da fare, perché ci mancherebbe;

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Settimana dell’Organizzazione 2018

Settimana dell'organizzazione 2018

Domani parte la quarta edizione della Settimana dell’Organizzazione, manifestazione indetta da APOI per portare alle persone che vogliono conoscere o approfondire la cultura del vivere organizzato nella vita di tutti i giorni, spunti, informazioni e iniziative dedicate ai vari ambiti del quotidiano.

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Regia e incidenti fortunati: il senso dell’organizzazione.

regia e il senso dell'organizzazione

A volte può sembrare troppo impegnativo organizzarsi, prendersi il tempo per la lista della spesa e il menù settimanale, fare il punto per il mese a venire;
la tentazione di lasciar perdere e rimandare, o vivere alla giornata è forte.
Ma poi non paga.

Prima o poi può succedere che una sera torni a casa più tardi del previsto e non hai neanche una vaga idea di quello che hai in frigo o in dispensa, o arrivi perennemente in ritardo al mattino perché ogni volta decidi sul momento cosa indossare e magari ti ritrovi a stirare la maglietta mentre contemporaneamente ti lavi i denti e ti infili le scarpe… e il livello di stress diventa alto.

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Emergenza lavori in casa? Alcuni consigli per affrontare la situazione al meglio!

 

A casa dei miei è finalmente è partito un intervento di ristrutturazione, nello specifico della cucina, che per un motivo o per l’altro, non si riusciva a far partire.
Solitamente in questi casi, quella di “finalmente” è una sensazione che svanisce di colpo, nel momento in cui viene data la prima martellata o viene tolta l’acqua;
 il momento cioè in cui il mondo interiore e non solo, comincia a sgretolarsi fino a indurre livelli di stress così alti da diventare insostenibili.
Quello che ho consigliato quindi a mia mamma è di ripetere un mantra, una formula che possa aiutarla a ritrovare un certo controllo.
In questo caso il mantra ideale è:

A volte le cose devono prima andare peggio per poter poi migliorare.
(Sometimes things have to get worse before they get better.  Marylin Ferguson)

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Cosa c’è nella mia borsa :-)

Organizzazione borsa


La mia borsa, o meglio, le tre borse che alterno ultimamente, sono organizzate con il sistema dei citati “sottocontenitori” .

Sono tutte abbastanza grandi e questo è uno dei motivi per cui l’organizer multitasche non fa per me, perchè per recuperarlo dovrei entare nella borsa fino al gomito, e non mi sembra pratico.

Quello che mi piace di questo sistema, è la sua versatilità: si può variare il numero e la dimensione dei vari astucci e beauty a seconda delle esigenze, e in caso di particolare sciccheria, si possono coordinare anche con stile e colore della borsa.

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Cosa c’è nella tua borsa?

 

La vita moderna è piena di insidie, il mondo è una giungla, riprendere la routine quotidiana può mettere l’essere umano a dura prova…

A cosa appellarsi quindi?
Alla propria borsa 🙂 !

Di qualunque forma o dimensione sia, una borsa ti salva la vita, o meglio…può risolvere o prevenire tanti dei piccoli problemi in cui ci si può imbattere nella vita di tutti i giorni. Perchè c’è un po’ di MacGyver in tutti noi 😀 .

Nella borsa quindi può trovare rifugio un equipaggiamento strategico per tutte le eventualità, ma senza un po’ di organizzazione, si rischia di trascinarsi in giro un pesante fardello in cui si accumula di tutto, tranne quello che serve.

Come evitarlo:

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Don’t stop me now :-)

 

Finalmente riesco a riprendere in mano il sito.
E’ stata un’estate frenetica e, purtroppo, non in senso positivo.
Alcune cose sono passate, altre sono ancora in ballo,
tanto stress, tanti pensieri…

Una delle ancore di salvezza, in questo periodo burrascoso è stata l’organizzazione: i pasti pianificati e preparati in anticipo, la gestione degli impegni, la divisione dei compiti…sono tutte cose che ci hanno permesso di non andare completamente per aria negli ultimi due mesi.

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Cambiamenti ed esperimenti

Estate. Per noi quest’anno si prospetta tranquilla, serena, con ampi tempo e spazio per dedicarci a un po’ di cose rimaste in sospeso;
l’anno (inteso in senso scolastico) appena passato è stato ricco di novità, impegni e imprevisti, e finalmente abbiamo l’occasione di fermarci, tirare le somme e vedere cosa cambiare.

Perché funziona così.
Nella vita di tutti cambiano cose piccole e grandi, cose che rendono necessario modificare spazi e routine, e quindi diventa importante fermarsi, osservare e cambiare qualcosa, sperimentando un nuovo metodo o una nuova soluzione.

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