Bullet Journal: se impostato con attenzione sarà prezioso come il libretto di Indiana Jones Sr.

Bullet Journal: prezioso come il libretto di Indiana Jones Sr.

Il metodo BuJo comincia ad essere diffuso, molto probabilmente ne hai almeno sentito parlare e se mi segui sai che è una delle mie specializzazioni nonchè l’unico metodo di pianificazione, o almeno il principale, che funziona davvero per me.

Questo metodo, inventato da Ryder Carroll ha il pregio di permetterti di impostare uno strumento di pianificazione totalmente personalizzato e quindi veramente funzionale.

Ma cos’ha di speciale rispetto agli altri strumenti di pianificazione?Un’agenda o un planner, non sono la stessa cosa?No. Perché non solo il Bullet Journal è uno strumento che realizzi in base alle tue esigenze, ma che se cambi, cambia con te.
Ci sono planner personalizzabili molto belli ed efficienti – io anni fa  avevo provato a utilizzare il Personal Planner,
ma per quanta attenzione avessi messo nell’impostarlo, non avevo potuto prevedere quali impegni e progetti sarebbero saltati fuori durante l’anno rendendo l’impostazione che avevo studiato con tanta cura, ormai inefficiente.

Ma il Bullet Journal è molto più di un’agenda personalizzata, e te lo dico come professional organizer: è un vero e proprio strumento che assolve la funzione di svuota mente.
La mente è fatta per elaborare idee, uno strumento in cui svuotarla, permette intanto di mettere al sicuro le cose da ricordare e di conseguenza, di rilassarti completamente.

E qui casca Indiana Jones, 🙂 e la causa non è da imputarsi al fatto che Indiana Jones e l’ultima crociata è in assoluto il mio film preferito, nè al gran caldo di queste settimane  😀 , ma al fatto che al centro del terzo episodio di questa saga ci sia uno splendido esempio di strumento svuota mente:

-Non ci serve più il tuo libretto, papà! Marcus ha con sé la mappa!-
-Ci sono molte cose nel libretto, non solo la mappa!-
-D’accordo papà.-
-Allora, colui che trova il santo Graal, deve poi affrontare la prova finale.-
-Qual è questa prova?-
-Ci sono tre congegni di un’astuzia letale.-
-Con trabocchetti?-
-Oh sì! Ma ho trovato le indicazioni che ci permetteranno di superarli nelle cronache di sant’Anselmo!-
-E quali sono? Non te li ricordi più?-
-Se li ho annotati sul mio libretto, è proprio per non doverli tenere a memoria!-

Il senso è tutto nell’ultima frase: se li ho annotati sul mio libretto, è proprio per non doverli tenere a memoria.
Nel BuJo puoi infatti mettere quello che vuoi: liste di cose da ricordare, pagine diario, appunti per un progetto in corso, elenchi di contatti e riferimenti per un viaggio o per il nuovo lavoro.

Io sto lavorando a diverse cose che riguardano questo metodo, e qualcuna è ancora in progress, ma presto ci saranno novità. 🙂
Approfitto dell’occasione per salutarti e avvisarti che il blog andrà in pausa per l’estate – io ti do appuntamento a settembre per il prossimo post!

Buona estate! 😀

 

 

 

 

Autore: Silvia Trinca

Mi chiamo Silvia, e sono una Professional Organizer appassionata di tempi e spazi creativi :-D .

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