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Impostazione base del Bullet Journal

Come accennato nel post di introduzione, per iniziare a familiarizzare con il bullet journal bastano davvero poche cose: un quaderno e una penna.
Io mi sono procurata un (bellissimo ūüėÄ ) quaderno Pantone, col quadretto 5 mm e ho realizzato un piccolo passo-passo per illustrare l’impostazione base.

La prima cosa che inserisco √® l’indice, ma non lo metto nella prima pagina, bens√¨¬†nella seconda; la prima la lascio libera per le keys e/o per una decorazione di introduzione. Io uso solo le keys principali e non ho l’esigenza di riportarle in legenda, ma usandone di pi√Ļ conviene farlo.

Mi piace lasciare poi uno spazio di due facciate (tre totali) per l’indice (anche se, trattandosi in questo caso di un quaderno con un numero limitato di pagine, potrebbe bastarne una), in modo da iniziare dalle seguenti due facciate a fronte¬†con i future logs, ovvero lo specchietto dei sei mesi a venire nel quale annotare eventi e cose da fare. In caso di impostazione all’inizio dell’anno preferisco fare i future logs per tutti i dodici mesi, per un totale quindi di quattro facciate.

Prima di procedere con il dettaglio del mese corrente, si pu√≤ scegliere di impostare una collection, ovvero una lista; in questo caso io ho scelto di inserire le idee per piatti e ricette e, a fianco, il meal planning. Segnare gli spunti per le ricette e pianificare di massima il men√Ļ settimanale, ha reso la spesa alimentare un’operazione molto pi√Ļ rilassante e ha scongiurato lo stress da cosamiinventoadessoperlacena? ūüėĬ†!

La cosa fondamentale del bullet journal √® la numerazione delle pagine; ogni pagina che si imposta, va numerata…

…e riportata nell’indice.

Si passa poi al mese in corso: calendario a sinistra, per il quale io resto molto sul semplice elencando in verticale i giorni e evidenziando le domeniche con il colore che scelgo per il mese in questione (in particolare, lo stabilo pastel carta da zucchero ) e sul quale annoto tutti gli eventi e appuntamenti; tutti gli impegni cioè che hanno una data precisa e definita.

A destra annoto invece tutte le cose da fare entro il mese, ma che non hanno una scadenza precisa.

Nella pagina successiva, comincia la pianificazione quotidiana, il cosidetto daily log. Io mi limito a scrivere la data, evidenziandola con lo stesso colore usato nel calendario. Poi procedo con l’elenco delle cose da fare e degli eventi.

Durante il giorno, e facendo poi il punto ogni sera, si smarcano o aggiornano le varie annotazioni.
In questo esempio, ho aggiornato la voce¬†controllare conto¬†come rimandata e l’ho riportata al giorno successivo come cosa da fare.

Dato che io non mi trovo con una suddivisione predefinita dei giorni, ma che preferisco costruirla sul momento, in caso di cose in sospeso a breve, le annoto su un post-it di quelli piccoli ¬†(5 x 5 cm) che inserisco nelle pagine in corso e che poi, una volta definito l’impegno e riportata l’annotazione, elimino.

Poi torno ad aggiornare l’indice.

Questo √® un esempio di impostazione semplicissima ed essenziale, con una decorazione¬†pi√Ļ che minimale; l‘unico vezzo √® costituito dai titoli, che in questo caso ho tagliato con la silhouette cameo nel vinile e che di solito, timbro o scrivo a mano.

Le possibilit√† del bullet journal sono praticamente infinite, √® un metodo che permette di raccogliere qualunque tipo di informazione o progetto, in qualunque punto o momento se ne abbia l’esigenza, basta poi aggiornare l’indice e si ritrovano tutte le informazioni!

Prima di cominciare, chiediti…

Per anni,  cercando di trovare una soluzione per organizzare il mio scrap corner/scrap-parete, ho letto post, articoli, guardato decine di video su Youtube, spulciato bacheche di Pinterest, ed effettivamente ho trovato tante risorse e moltissime idee e soluzioni.
Ma il 90% delle volte queste riguardavano problemi specifici (sistemazione dei washi tape, organizzazione stickers, alfabeti, ecc.), oppure mi imbattevo in scraproom a volte fantastiche ma, spesso, con scarsa ottimizzazione degli spazi.

Quello che però serviva a me, era un punto di partenza che mi permettesse di studiare e definire lo scrap corner nella sua totalità: spazio, dinamiche e decorazione.
Perch√© in¬†un¬†uno¬†spazio creativo ci sono diversi aspetti da considerare: l’organizzazione dei materiali (d’uso frequente e di scorta ), la loro fruizione e l’organizzazione¬†dello spazio di lavoro vero e proprio.

Alla fine, due sono le cose che hanno funzionato per me:

  • il decluttering,¬†perch√© in questo ambito come tutti gli altri della casa e non solo √® inutile impazzire per organizzare cose che non usiamo o che non ci piacciono pi√Ļ;
  • capire qual √® lo stile che mi piace¬†e che funziona per me.

Procedere con il decluttering in questo contesto pu√≤ essere particolarmente difficile perch√©, per¬†esempio, i materiali dello scrapbooking sono belli e pregiati. Se ti trovi per√≤ a usare il 20% delle cose, l’80% delle volte dato che, come afferma il¬†principio di Pareto,¬†la maggior parte degli effetti √® dovuta a un numero ristretto di cause (parafrasando, possiamo dire che l’80% dei layout e mini album √® dovuto al 20% dei materiali),¬†c’√® un restante 80% che ingombra cassetti e scaffali!
Ecco forse perch√© quel 20% √® sempre sparso in giro in cerca di una casa o perch√© √® pi√Ļ il tempo che passi a cercare attrezzi e carte,¬†che ad usarli.
Quindi fatti coraggio, armati di obiettività, e procedi!

Secondo il metodo Konmari, di Marie Kondo, che in questi casi trovo utilissimo, bisogna tenere solo quello che fa battere il cuore. Nel caso del materiale creativo io aggiungerei, solo quello che ti fa venir voglia di creare qualcosa subito!
Per il resto, tieni solo quello che è utile (se lavori su commissione o fai parte di un design team, potresti dover tenere materiali che non sono esattamente nelle tue corde, ma che devi comunque utilizzare).
Non dimentichiamo poi che i materiali invecchiano! A chi non √® successo di ritrovarsi con washi ormai inutilizzabili o con stickers che non incollano pi√Ļ? ūüôĀ
Dalli piuttosto a qualcuno che li possa usare.

Una volta che hai declutterato, e che hai tenuto solo quello che ti serve e che ti fa battere il cuore creativo, comincia a chiederti in che tipo di spazio vorresti poter creare.
Prima di tutto, uno spazio non pi√Ļ stipato di roba √® gi√† un ambiente pi√Ļ rilassante e creativo, e questo √® un ottimo punto di partenza.
Poi rifletti. Se per esempio sei una persona che ama le cose uniformi, precise e magari coordinate anche per colore, difficilmente, pur con tutta la buona volontà, ti troverai a tuo agio con contenitori recuperati ed eterogenei. Io ho conservato per diverso tempo foglietti di recupero per le annotazioni, poi però, se dovevo scrivere qualcosa, andavo sempre a cercare un blocchetto, e i foglietti restavano solo un fastidioso ciapa pulver. Una volta superati i sensi di colpa e infilati i foglietti nel contenitore del riciclo, le cose hanno funzionato molto meglio!

Questo vale in generale per tutti gli spazi, ma in un contesto che deve essere anche di ispirazione, diventa ancora pi√Ļ importante.¬†Quindi, partendo dal presupposto che si cerca di non sprecare e di fare un utilizzo coscienzioso dei materiali, rifletti bene sul cosa ti piace davvero.

Se le divisioni per categorie ti piacciono a livello concettuale, ma poi finisci per tenere le cose che usi pi√Ļ spesso fuori dalle scatole ( leggi: tutto sparso in giro), forse devi usare un altro criterio.
Assegna poi delle priorit√†: io tengo i materiali delle attivit√† secondarie in scatole che ripongo negli scaffali pi√Ļ lontani; non sono a portata di mano, ma non √® un problema perch√© le cerco raramente.

Cerca di analizzare poi il modo in cui ti muovi nello spazio, se ti stressa doverti alzare ogni volta che devi prendere qualcosa..usa una sedia con le rotelle.

Ti lascio con questi spunti di riflessione (e¬†d’azione) e ci vediamo fra due settimane ūüôā

Parliamo di Bullet Journal.

Negli ultimi anni ho provato diversi tipi di agende, planner, metodi di registrazione e pianificazione del tempo, tendenzialmente cartacei, perch√© io sono una di quelle persone che ha bisogno di avere uno strumento fisico e concreto per le mani (e¬†anche perch√© da sempre ho una profonda passione per la cancelleria ma questo √® un altro discorso ūüôā ).

Da persona cartacea quale sono quindi, ho bisogno di:

  • smarcare le cose;
  • cogliere a colpo d‚Äôocchio le diverse tipologie e la priorit√† delle voci annotate;
  • avere uno spazio versatile a disposizione (ci sono volte in cui non ho molte cose da annotare e altre in cui entro in modalit√† scrivano fiorentino);
  • personalizzare le modalit√† di visualizzazione (settimanale, mensile, ecc.).

Tutte queste esigenze le ha soddisfatte il sistema Bullet Journal, BUJO per gli amici, questo concetto di agenda che ha cambiato le nostre vite (si, anche il marito ha un suo bujo, diverso dal mio in tutti i sensi perché, la cosa fondamentale del bujo è che è completamente personalizzabile! ).

Prima di tutto bisogna dire che l’inventore di questo¬†metodo √®¬†Ryder Carrol¬†e che esiste un sito ufficiale con video introduttivo e spiegazioni dettagliate. Numerosissime poi le risorse on line, basta digitare bullet journal nel campo di ricerca e si apre un mondo!

C’√® chi ne fa delle vere e proprie opere d’arte, con pagine decorate e colorate; io mi trovo bene con¬†uno stile molto minimale e decorazione ridotta ai minimi termini, ma come gi√† detto, il bello di questo metodo √® proprio che ognuno pu√≤ farlo come pi√Ļ gli piace.

Ma cos’è e perché funziona?

Bullet Journal, intanto, sta per diario a elenchi puntati, i bullet appunto. Ogni voce andrebbe scritta nel modo pi√Ļ sintetico ed efficiente possibile.

Gli elementi principali che lo caratterizzano sono:

  • l’indice,¬†rende possibile iniziare ad annotare quello vuoi, dove vuoi (tanto poi basta¬†cercare nell‚Äôindice il numero della pagina);
  • i future logs, lo specchietto dei sei mesi a venire;
  • i montly logs, all’inizio di ogni mese calendario su una pagina ed elenco delle cose da fare in quella a fronte;
  • i daily logs, annotazione giornaliera delle cose da fare.
  • le collections, liste di qualunque cosa tu voglia elencare (film da vedere, regali che vorresti ricevere, ecc.);
  • le keys, ovvero i simboli che si usano per identificare le tipologie di annotazioni e per aggiornare lo stato delle stesse:

Per esempio, nel caso di una bolletta da pagare con urgenza si potrebbe scrivere così:

e una volta pagata, si aggiornerebbe in questo modo:

Supporto

Va benissimo anche un qualsiasi quaderno, soprattutto per cominciare (io ho fatto così), purché le pagine siano quadrettate o puntinate; esiste quello ufficiale ma sono molto diffusi il  Leuchtturm 1917 (che uso io), e i Moleskine.

Questa era una breve introduzione, se ti ho incuriosito e vuoi saperne di pi√Ļ, luned√¨ prossimo mi soffermer√≤ su ogni elemento con un esempio di impostazione illustrato passo-passo.

Buonissima settimana ūüôā !

Voglia di decorare casa? Le mie regole scaccia clutter!

 

Uno dei progetti che erano rimasti in sospeso in casa era l‚Äôorganizzazione/decorazione di un modulo libreria in sala; l’aggiunta in un secondo momento di alcune ante aveva reso neccessaria della¬†minuteria specifica¬†che abbiamo dovuto recuperare prima di¬†poter procedere.

Giunto finalmente il week end in cui abbiamo potuto dedicarci alla libreria in questione, ecco il procedimento che abbiamo seguito e che io applico sempre quando c’√® un rischio¬†shopping-per-la-casa in vista ūüôā

  • ragionamento sulla destinazione d‚Äôuso (in questo caso da sola libreria a libreria + archivio documenti);
  • decluttering¬†eliminazione di ci√≤ che non serve¬†serve o non si vuole tenere pi√Ļ, oggetti provenienti da altre stanze, ecc.;¬†
  • ricollocazione¬†di quello che si¬†√® deciso di mantenere;
  • riutilizzo¬†di oggetti o contenitori che girano per casa e che magari sono perfetti per lo spazio in progress.

Una volta che, considerati tutti questi aspetti e fatto l’esame di coscienza, si √® deciso che si deve effettivamente comprare qualcosa…

  • prendere le misure¬† step fondamentale! Io sono talmente fissata con la misurazione degli spazi e degli oggetti che il mio portachiavi √® un piccolo metro da geometra¬†ūüôā ;
  • prendere ispirazione (Pinterest, riviste di arredamento);
  • fare ricerca¬†su eventuali cataloghi on line dei negozi (cosa che permette anche di farsi un’idea della spesa e di ragionare quindi sul budget).

Durante lo shopping:

  • regola one in, one out,¬†per ogni cosa che si compri una equivalente¬†deve lasciare casa;
  • sai gi√† dove lo metterai?¬†quando si sta pensando di acquistare qualcosa, chiedersi¬†sempre se si ha il posto in casa per riporlo. Questo evita di riempire la casa di sacchetti contenenti oggetti in attesa di essere ospitati in un cassetto o su un mobile.

Queste poche, semplici regole permettono di riorganizzare e rinnovare uno spazio senza necessariamente acquistare oggetti e senza produrre altro clutter.

E tu, hai gi√† in mente uno spazio ¬†che vorresti rinnovare ūüôā ?

 

Problemi a organizzare il materiale creativo?

 

Le scuole stanno finendo, il clima √® ormai decisamente vacanziero e, per le strade, ammiccano invitanti i parcheggi disponibili, testimoni del fatto che chi pu√≤ prende e se ne va per il week end…

Tranne il caos creativo. Il caos creativo √® attaccato come una patella al tuo spazio ed √® indifferente al susseguirsi delle stagioni, al tempo in pi√Ļ che vorresti dedicare alle tue creazioni, ai progetti che magari sogni¬†di fare con i tuoi bambini durante l’estate.

Non disperare! Io sono qui per presentare una rubrica che ho scelto di chiamare¬†“crea organizzazione”,¬†uno spazio quindicinale¬†dedicato all’organizzazione degli spazi e del materiale creativo¬†ūüôā .

Un sabato sì e un sabato no, affronterò un  problema specifico legato alla sistemazione di materiali, attrezzi e gestione di tempi e/o luoghi della creatività.

I¬†temi da affrontare sono davvero tanti, ma se c’√® qualcosa di particolare che ti interessa, fammelo sapere e sar√≤ felice di approfondirlo!

Primo appuntamento sabato 24 giugno, e intanto

Buon week end ūüôā¬†

Niente panico e fai una lista (qui ne trovi una per te)!

Sono cresciuta con le liste, nella mia vita non sono mai mancate.

Una delle prime cose che si manifestavano ai miei occhi, accanto alla tazza della colazione, erano le liste scritte da mia mamma e attaccate con un pezzettino di scotch alla cerata del tavolo ūüôā .

Scrivere una lista delle cose da fare, una “to do list”, √® una cosa utilissima!

Quando hai:

  • la sensazione di avere troppe cose in testa;
  • paura di dimenticare qualcosa di fondamentale;
  • difficolt√† ad assegnare le priorit√†;

prenditi cinque minuti e butta gi√Ļ un¬†elenco delle cose da fare.

Che tu sia tipo da carta e penna o che tu preferisca usare un’app o il pc, mettere nero su bianco gli impegni che devi affrontare, contribuir√† a normalizzarli e a diminuire la tua ansia.

Va benissimo un qualsiasi foglietto o post it, ma se ti fa piacere, puoi scaricare la to do list che mi sono divertita a creare per l’occasione ūüôā .

to do list stampabile

(clicca sull’immagine per scaricare la lista in versione pdf).

Un ultimo consiglio?¬†Cerca di aggiungere sempre qualcosa di divertente alla tua lista ūüôā .

Buonissima settimana,

Silvia

Buongiorno!

Eccomi qui, con il primo post ūüôā .

Oggi comincia ufficialmente la mia attivit√† di Professional Organizer; sottolineo “ufficialmente” perch√® in realt√† questo progetto ha radici profonde: nella mia storia personale, nelle varie esperienze che ho fatto e che mi hanno resa quella che sono.

Diverse persone in questi ultimi tempi mi hanno citato le note parole di Steve Jobs tratte dal discorso ai laureandi di Stanford del 2005

“Non √® possibile unire i puntini guardando avanti, potete unirli solo girandovi e guardando indietro. Quindi dovete avere fiducia nel fatto che in futuro i puntini in qualche modo si uniranno”

Lo so, è un classico, ma non potrei però descrivere meglio quello che mi ha portato ad esser qui, a propormi come professional organizer.

Ognuno di noi ha una storia alle spalle, e con la storia ci si porta dietro tutta una serie di bagagli, fisici e non, che spesso arrivano a sopraffarci. Allora è il momento di metterci mano e di cambiare le cose.

Quando sei a mente libera e rilassata puoi guardare indietro e riconoscere i puntini importanti e positivi, quelli a cui dare spazio per costruire la tua vita.

Qui nel blog si parler√† di come liberare spazio e mente, di come organizzare tempo e casa e, naturalmente, di come organizzare gli spazi dove vivere al massimo la creativit√†! ūüôā

Prima di concludere e ritornare ai numerosi progetti work in progress¬†(diverse cose bollono infatti in pentola ūüôā !), non posso non ringraziare alcune persone:

  • colui con il quale condivido vita, felina e casa, che mi ha sempre sopportato sostenuto e incoraggiato¬†‚ô•
  • la mia famiglia, soprattutto la mametta ūüôā¬†
  • alcune amiche meravigliose, fra cui Elena a cui va anche il merito della mia foto profilo, Pamela¬†che ha perfezionato e dato un senso alle mie idee grafiche e Angela, che definirei la mia cheerleader ufficiale!
  • infine¬†tutte le¬†persone, Professional Organizer e non, incontrate durante questo percorso, per l’esperienza, il confronto e le chiaccherate ūüôā .

A presto,

Silvia