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Cambiamenti ed esperimenti

Estate. Per noi quest’anno si prospetta tranquilla, serena, con ampi tempo e spazio per dedicarci a un po’ di cose rimaste in sospeso;
l’anno (inteso in senso scolastico) appena passato è stato ricco di novità, impegni e imprevisti, e finalmente abbiamo l’occasione di fermarci, tirare le somme e vedere cosa cambiare.

Perché funziona così.
Nella vita di tutti cambiano cose piccole e grandi, cose che rendono necessario modificare spazi e routine, e quindi diventa importante fermarsi, osservare e cambiare qualcosa, sperimentando un nuovo metodo o una nuova soluzione.

Non che a me dispiaccia…adoro cambiare le cose per adattarle alle nuove esigenze, è sempre una piccola o grande sfida e sperimentare cose nuove contribuisce a rendere la quotidianità interessante 🙂 .

Questa settimana, per esempio, provo un sistema nuovo per il mio pranzo: ho preparato in anticipo la stessa cosa: farro, pesto e pomodori in cinque porzioni per i giorni feriali + una jolly; due dei contenitori così riempiti hanno trovato casa in frigo, gli altri in freezer.

E vediamo come va.
Mi annoierò a mangiare sempre la stessa cosa? Non credo. Il pranzo è importante e spesso, fra una cosa e l’altra rischio di mangiare al volo yogurt e muesli, o crackers e philadelphia, e questo non va bene. Avere una cosa sana e bilanciata già pronta, eviterà il triste e frettoloso ripiegamento su qualcosa di fagocitato al volo.

Non solo. Sapere di avere già tutto pronto e autonomo da spadellamenti vari, mi toglie un po’ di stress e mi permette di gestire eventuali imprevisti senza problemi.

E poi organizzare è terapeutico. Mettere ordine nella testa e nello spazio serve a sentirsi meglio quando intorno a noi succedono cose che lasciano senza parole.

Sarà una settimana con qualche impegno imprevisto e con il tempo libero dedicato a continuare le modifiche nell’organizzazione di alcuni spazi che non rispondevano più alle nostre esigenze.

Buonissima settimana. 🙂

 

Pazzi per la spesa?

Una volta che il meal planning è impostato, bisogna naturalmente procedere con gli acquisti.
Sia che si faccia on line o in modo tradizionale (supermercato, negozi o mercato), la cosa migliore quando si fa la spesa è procedere lista alla mano.

Io ne tengo a disposizione una preimpostata in modo da segnare le cose di volta in volta, soprattutto quelle non alimentari che tendo a dimenticare facilmente, poi, meal planning alla mano, procedo tenendo presente:

  • quello che c’è già in casa;
  • volantino (o app) con offerte del supermercato;
  • eventuali eventi in vista (cene o pranzi da organizzare o a cui portare qualcosa);
  • le cose che si tengono sempre in casa .

Da queste parti si tende ad andare al supermercato e per quanto riguarda la spesa settimanale, sempre nella stessa catena. Negli anni ho perfezionato quindi la struttura della lista, mettendo le categorie in ordine di reparto (chiunque abbia avuto a che fare con la celeberrima catena di grande distribuzione milanese, sa bene che non si vuole dover tornare due volte nel reparto frutta e verdura, a meno che si sia provvisti di tuta mimetica e di una disposizione d’animo avventurosa 😀 ).

Se ti fa piacere, puoi scaricarla qui sotto e usarla per qualunque supermercato 😀 .

(clicca sull’immagine per scaricare la lista in versione pdf).

Buonissima settimana, e buona spesa! 🙂

Alcune cose che puoi fare subito

Prima di affrontare tutti gli aspetti e gli elementi di uno spazio creativo, ci sono alcune semplici dritte che mi sento di raccomandare come fondamentali per cominciare a prendere (o riprendere) il controllo; cose che si possono cominciare a fare subito, in modo che diventino buone abitudini.

  • Mantieni sulla superficie di lavoro solo le cose essenziali e/o di uso molto frequente. Sono naturalmente ammesse eventuali decorazioni, soprattutto se ti strappano un sorriso mentre lotti con un pezzo di biadesivo o cerchi di districare una matassa di filo; nella mia scrap-parete assolvono questa funzione svariati maialini, più un Maneki neko, il gattino portafortuna giapponese.

  • Utilizza un vassoio per tutti quei progetti work in progress che devi momentaneamente mettere da parte: sarà semplice e veloce spostare il vassoio per liberare il piano della scrivania, senza che tu debba perdere tempo a spostare e rimettere a posto roba ogni volta.

  • Ogni sera, o alla fine di ogni sessione creativa, riordina e pulisci il piano di lavoro, in modo da trovarlo pronto la volta successiva. Glitter e polvere da embossing ovunque? Li sconfiggi con un rotolo levapelucchi o con un panno catturapolvere. Tieni a portata di mano anche un rotolo di scottex e un detersivo multiuso spray, e pulire sarà veloce e indolore.

  • Tieni una piccola pattumiera a portata di mano, soprattutto per piccoli elementi (i piccolissimi, inutilizzabili ritagli di carta, gli scarti di nasto biadesivo, ecc.), con un occhio alla differenziazione naturalmente!

  • Organizza in un vassoio o in una vaschetta i materiali e gli abbellimenti che usi più spesso, eviterai di interromperti ogni volta per cercarli.

  • Scegli un contenitore per i prodotti nuovi che hai appena acquistato o ricevuto e che vuoi provare alla prima occasione, eviterai di dimenticarli e allo stesso tempo, non rimarranno sacchetti o scatole in giro.

  • Last but not least, dedica un angolino a cose fondamentali quali un sotto tazza per il caffè (o tè), uno spazio cioccolatini e affini (con questo caldo, meglio gli affini) e naturalmente l’acqua.
    La creatività ha bisogno di carburante 🙂 !

Questi piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza!
Buon week end e, con crea organizzazione ci rivediamo in agosto 🙂 .

Cosa c’è per cena?

La pianificazione dei pasti è mobile, qual piuma al vento : la stagione, gli impegni, gli orari, eventuali diete, ecc., implicano che questo strumento sia flessibile ma, come già detto, la flessibilità non fa paura al bullet journal 🙂 .

Le possibilità sono infinite, sia dal punto di vista stilistico che strutturale: c’è chi usa i post-it, chi fa una tabella per ogni settimana, chi pianifica anche le colazioni, e via dicendo.

Il metodo che sono arrivata ad adottare io è molto semplice: il perno attorno al quale ruota il nostro meal planning è la cena; è l’unico pasto che io e il marito condividiamo e, organizzando il menù per quello, riusciamo a fare girare tranquillamente tutto il resto. Se per esempio mettiamo pasta alla sera, entrambi, cerchiamo di non mangiarla a pranzo, ecc. 

Gli strumenti utili per la pianificazione del menu settimanale sono:

  • le meal ideas – spunti per pasti, ricette ecc
  • lo specchietto settimanale 

Noi facciamo la spesa una volta a settimana, e compatibilmente con gli impegni, cerchiamo di farla sempre nello stesso giorno che di solito è venerdì sera, così da poter essere liberi nel week end. Questo permette una certa regolarità e anche la possibilità di scegliere il giorno più comodo per la programmazione, che per noi è il giovedì.

Per evitare il panico da meal planning bianco, facciamo riferimento alle meal ideas, una lista di piatti e/o combinazioni che ci piacciono e che funzionano per noi.
Fondamentale è poi fare il punto di quello che si ha già in casa; un’occhiata a quello che c’è in frigo/freezer/dispensa, con piorità a quello che scade prima, permette di evitare sprechi.

Procedimento: come accennato, noi pianifichiamo le cene e per i pranzi ci regoliamo di conseguenza (da queste parti abbondano verdura e altri elementi base: proteine, ecc.), quindi lo specchietto settimanale ha lo spazio per le sole cene, ad eccezione dei week end in cui abbiamo modo di condividere anche i pranzi.

Riprendendo la collection impostata per il set up base della scorsa settimana, ho creato e stampato su carta a quadretti una tabella con cinque settimane generiche e l’ho poi plastificata, non con la laminatrice (che avrebbe reso il foglio troppo rigido), ma con della pellicola trasparente autoadesiva.

Poi l’ho incollato di fianco alla pagina con la collection meal ideas.

La plastificazione permette di scrivere con una pennarello cancellabile (finalmente ne ho trovato un tipo a punta fine! 🙂 ), di modificare quindi il planning e, soprattutto, di riutilizzarlo per ogni mese.

Un difetto del meal planning?
Mi fa venire fame! 😀

 

 

Impostazione base del Bullet Journal

Come accennato nel post di introduzione, per iniziare a familiarizzare con il bullet journal bastano davvero poche cose: un quaderno e una penna.
Io mi sono procurata un (bellissimo 😀 ) quaderno Pantone, col quadretto 5 mm e ho realizzato un piccolo passo-passo per illustrare l’impostazione base.

La prima cosa che inserisco è l’indice, ma non lo metto nella prima pagina, bensì nella seconda; la prima la lascio libera per le keys e/o per una decorazione di introduzione. Io uso solo le keys principali e non ho l’esigenza di riportarle in legenda, ma usandone di più conviene farlo.

Mi piace lasciare poi uno spazio di due facciate (tre totali) per l’indice (anche se, trattandosi in questo caso di un quaderno con un numero limitato di pagine, potrebbe bastarne una), in modo da iniziare dalle seguenti due facciate a fronte con i future logs, ovvero lo specchietto dei sei mesi a venire nel quale annotare eventi e cose da fare. In caso di impostazione all’inizio dell’anno preferisco fare i future logs per tutti i dodici mesi, per un totale quindi di quattro facciate.

Prima di procedere con il dettaglio del mese corrente, si può scegliere di impostare una collection, ovvero una lista; in questo caso io ho scelto di inserire le idee per piatti e ricette e, a fianco, il meal planning. Segnare gli spunti per le ricette e pianificare di massima il menù settimanale, ha reso la spesa alimentare un’operazione molto più rilassante e ha scongiurato lo stress da cosamiinventoadessoperlacena? 😀 !

La cosa fondamentale del bullet journal è la numerazione delle pagine; ogni pagina che si imposta, va numerata…

…e riportata nell’indice.

Si passa poi al mese in corso: calendario a sinistra, per il quale io resto molto sul semplice elencando in verticale i giorni e evidenziando le domeniche con il colore che scelgo per il mese in questione (in particolare, lo stabilo pastel carta da zucchero ) e sul quale annoto tutti gli eventi e appuntamenti; tutti gli impegni cioè che hanno una data precisa e definita.

A destra annoto invece tutte le cose da fare entro il mese, ma che non hanno una scadenza precisa.

Nella pagina successiva, comincia la pianificazione quotidiana, il cosidetto daily log. Io mi limito a scrivere la data, evidenziandola con lo stesso colore usato nel calendario. Poi procedo con l’elenco delle cose da fare e degli eventi.

Durante il giorno, e facendo poi il punto ogni sera, si smarcano o aggiornano le varie annotazioni.
In questo esempio, ho aggiornato la voce controllare conto come rimandata e l’ho riportata al giorno successivo come cosa da fare.

Dato che io non mi trovo con una suddivisione predefinita dei giorni, ma che preferisco costruirla sul momento, in caso di cose in sospeso a breve, le annoto su un post-it di quelli piccoli  (5 x 5 cm) che inserisco nelle pagine in corso e che poi, una volta definito l’impegno e riportata l’annotazione, elimino.

Poi torno ad aggiornare l’indice.

Questo è un esempio di impostazione semplicissima ed essenziale, con una decorazione più che minimale; l‘unico vezzo è costituito dai titoli, che in questo caso ho tagliato con la silhouette cameo nel vinile e che di solito, timbro o scrivo a mano.

Le possibilità del bullet journal sono praticamente infinite, è un metodo che permette di raccogliere qualunque tipo di informazione o progetto, in qualunque punto o momento se ne abbia l’esigenza, basta poi aggiornare l’indice e si ritrovano tutte le informazioni!

Prima di cominciare, chiediti…

Per anni,  cercando di trovare una soluzione per organizzare il mio scrap corner/scrap-parete, ho letto post, articoli, guardato decine di video su Youtube, spulciato bacheche di Pinterest, ed effettivamente ho trovato tante risorse e moltissime idee e soluzioni.
Ma il 90% delle volte queste riguardavano problemi specifici (sistemazione dei washi tape, organizzazione stickers, alfabeti, ecc.), oppure mi imbattevo in scraproom a volte fantastiche ma, spesso, con scarsa ottimizzazione degli spazi.

Quello che però serviva a me, era un punto di partenza che mi permettesse di studiare e definire lo scrap corner nella sua totalità: spazio, dinamiche e decorazione.
Perché in un uno spazio creativo ci sono diversi aspetti da considerare: l’organizzazione dei materiali (d’uso frequente e di scorta ), la loro fruizione e l’organizzazione dello spazio di lavoro vero e proprio.

Alla fine, due sono le cose che hanno funzionato per me:

  • il decluttering, perché in questo ambito come tutti gli altri della casa e non solo è inutile impazzire per organizzare cose che non usiamo o che non ci piacciono più;
  • capire qual è lo stile che mi piace e che funziona per me.

Procedere con il decluttering in questo contesto può essere particolarmente difficile perché, per esempio, i materiali dello scrapbooking sono belli e pregiati. Se ti trovi però a usare il 20% delle cose, l’80% delle volte dato che, come afferma il principio di Paretola maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause (parafrasando, possiamo dire che l’80% dei layout e mini album è dovuto al 20% dei materiali), c’è un restante 80% che ingombra cassetti e scaffali!
Ecco forse perché quel 20% è sempre sparso in giro in cerca di una casa o perché è più il tempo che passi a cercare attrezzi e carte, che ad usarli.
Quindi fatti coraggio, armati di obiettività, e procedi!

Secondo il metodo Konmari, di Marie Kondo, che in questi casi trovo utilissimo, bisogna tenere solo quello che fa battere il cuoreNel caso del materiale creativo io aggiungerei, solo quello che ti fa venir voglia di creare qualcosa subito!
Per il resto, tieni solo quello che è utile (se lavori su commissione o fai parte di un design team, potresti dover tenere materiali che non sono esattamente nelle tue corde, ma che devi comunque utilizzare).
Non dimentichiamo poi che i materiali invecchiano! A chi non è successo di ritrovarsi con washi ormai inutilizzabili o con stickers che non incollano più? 🙁
Dalli piuttosto a qualcuno che li possa usare.

Una volta che hai declutterato, e che hai tenuto solo quello che ti serve e che ti fa battere il cuore creativo, comincia a chiederti in che tipo di spazio vorresti poter creare.
Prima di tutto, uno spazio non più stipato di roba è già un ambiente più rilassante e creativo, e questo è un ottimo punto di partenza.
Poi rifletti. Se per esempio sei una persona che ama le cose uniformi, precise e magari coordinate anche per colore, difficilmente, pur con tutta la buona volontà, ti troverai a tuo agio con contenitori recuperati ed eterogenei. Io ho conservato per diverso tempo foglietti di recupero per le annotazioni, poi però, se dovevo scrivere qualcosa, andavo sempre a cercare un blocchetto, e i foglietti restavano solo un fastidioso ciapa pulver. Una volta superati i sensi di colpa e infilati i foglietti nel contenitore del riciclo, le cose hanno funzionato molto meglio!

Questo vale in generale per tutti gli spazi, ma in un contesto che deve essere anche di ispirazione, diventa ancora più importante. Quindi, partendo dal presupposto che si cerca di non sprecare e di fare un utilizzo coscienzioso dei materiali, rifletti bene sul cosa ti piace davvero.

Se le divisioni per categorie ti piacciono a livello concettuale, ma poi finisci per tenere le cose che usi più spesso fuori dalle scatole ( leggi: tutto sparso in giro), forse devi usare un altro criterio.
Assegna poi delle priorità: io tengo i materiali delle attività secondarie in scatole che ripongo negli scaffali più lontani; non sono a portata di mano, ma non è un problema perché le cerco raramente.

Cerca di analizzare poi il modo in cui ti muovi nello spazio, se ti stressa doverti alzare ogni volta che devi prendere qualcosa..usa una sedia con le rotelle.

Ti lascio con questi spunti di riflessione (e d’azione) e ci vediamo fra due settimane 🙂

Parliamo di Bullet Journal.

Negli ultimi anni ho provato diversi tipi di agende, planner, metodi di registrazione e pianificazione del tempo, tendenzialmente cartacei, perché io sono una di quelle persone che ha bisogno di avere uno strumento fisico e concreto per le mani (e anche perché da sempre ho una profonda passione per la cancelleria ma questo è un altro discorso 🙂 ).

Da persona cartacea quale sono quindi, ho bisogno di:

  • smarcare le cose;
  • cogliere a colpo d’occhio le diverse tipologie e la priorità delle voci annotate;
  • avere uno spazio versatile a disposizione (ci sono volte in cui non ho molte cose da annotare e altre in cui entro in modalità scrivano fiorentino);
  • personalizzare le modalità di visualizzazione (settimanale, mensile, ecc.).

Tutte queste esigenze le ha soddisfatte il sistema Bullet Journal, BUJO per gli amici, questo concetto di agenda che ha cambiato le nostre vite (si, anche il marito ha un suo bujo, diverso dal mio in tutti i sensi perché, la cosa fondamentale del bujo è che è completamente personalizzabile! ).

Prima di tutto bisogna dire che l’inventore di questo metodo è Ryder Carrol e che esiste un sito ufficiale con video introduttivo e spiegazioni dettagliate. Numerosissime poi le risorse on line, basta digitare bullet journal nel campo di ricerca e si apre un mondo!

C’è chi ne fa delle vere e proprie opere d’arte, con pagine decorate e colorate; io mi trovo bene con uno stile molto minimale e decorazione ridotta ai minimi termini, ma come già detto, il bello di questo metodo è proprio che ognuno può farlo come più gli piace.

Ma cos’è e perché funziona?

Bullet Journal, intanto, sta per diario a elenchi puntati, i bullet appunto. Ogni voce andrebbe scritta nel modo più sintetico ed efficiente possibile.

Gli elementi principali che lo caratterizzano sono:

  • l’indice, rende possibile iniziare ad annotare quello vuoi, dove vuoi (tanto poi basta cercare nell’indice il numero della pagina);
  • i future logs, lo specchietto dei sei mesi a venire;
  • i montly logs, all’inizio di ogni mese calendario su una pagina ed elenco delle cose da fare in quella a fronte;
  • i daily logs, annotazione giornaliera delle cose da fare.
  • le collections, liste di qualunque cosa tu voglia elencare (film da vedere, regali che vorresti ricevere, ecc.);
  • le keys, ovvero i simboli che si usano per identificare le tipologie di annotazioni e per aggiornare lo stato delle stesse:

Per esempio, nel caso di una bolletta da pagare con urgenza si potrebbe scrivere così:

e una volta pagata, si aggiornerebbe in questo modo:

Supporto

Va benissimo anche un qualsiasi quaderno, soprattutto per cominciare (io ho fatto così), purché le pagine siano quadrettate o puntinate; esiste quello ufficiale ma sono molto diffusi il  Leuchtturm 1917 (che uso io), e i Moleskine.

Questa era una breve introduzione, se ti ho incuriosito e vuoi saperne di più, lunedì prossimo mi soffermerò su ogni elemento con un esempio di impostazione illustrato passo-passo.

Buonissima settimana 🙂 !

Voglia di decorare casa? Le mie regole scaccia clutter!

 

Uno dei progetti che erano rimasti in sospeso in casa era l’organizzazione/decorazione di un modulo libreria in sala; l’aggiunta in un secondo momento di alcune ante aveva reso neccessaria della minuteria specifica che abbiamo dovuto recuperare prima di poter procedere.

Giunto finalmente il week end in cui abbiamo potuto dedicarci alla libreria in questione, ecco il procedimento che abbiamo seguito e che io applico sempre quando c’è un rischio shopping-per-la-casa in vista 🙂

  • ragionamento sulla destinazione d’uso (in questo caso da sola libreria a libreria + archivio documenti);
  • decluttering eliminazione di ciò che non serve serve o non si vuole tenere più, oggetti provenienti da altre stanze, ecc.; 
  • ricollocazione di quello che si è deciso di mantenere;
  • riutilizzo di oggetti o contenitori che girano per casa e che magari sono perfetti per lo spazio in progress.

Una volta che, considerati tutti questi aspetti e fatto l’esame di coscienza, si è deciso che si deve effettivamente comprare qualcosa…

  • prendere le misure  step fondamentale! Io sono talmente fissata con la misurazione degli spazi e degli oggetti che il mio portachiavi è un piccolo metro da geometra 🙂 ;
  • prendere ispirazione (Pinterest, riviste di arredamento);
  • fare ricerca su eventuali cataloghi on line dei negozi (cosa che permette anche di farsi un’idea della spesa e di ragionare quindi sul budget).

Durante lo shopping:

  • regola one in, one out, per ogni cosa che si compri una equivalente deve lasciare casa;
  • sai già dove lo metterai? quando si sta pensando di acquistare qualcosa, chiedersi sempre se si ha il posto in casa per riporlo. Questo evita di riempire la casa di sacchetti contenenti oggetti in attesa di essere ospitati in un cassetto o su un mobile.

Queste poche, semplici regole permettono di riorganizzare e rinnovare uno spazio senza necessariamente acquistare oggetti e senza produrre altro clutter.

E tu, hai già in mente uno spazio  che vorresti rinnovare 🙂 ?

 

Problemi a organizzare il materiale creativo?

 

Le scuole stanno finendo, il clima è ormai decisamente vacanziero e, per le strade, ammiccano invitanti i parcheggi disponibili, testimoni del fatto che chi può prende e se ne va per il week end…

Tranne il caos creativo. Il caos creativo è attaccato come una patella al tuo spazio ed è indifferente al susseguirsi delle stagioni, al tempo in più che vorresti dedicare alle tue creazioni, ai progetti che magari sogni di fare con i tuoi bambini durante l’estate.

Non disperare! Io sono qui per presentare una rubrica che ho scelto di chiamare “crea organizzazione”, uno spazio quindicinale dedicato all’organizzazione degli spazi e del materiale creativo 🙂 .

Un sabato sì e un sabato no, affronterò un  problema specifico legato alla sistemazione di materiali, attrezzi e gestione di tempi e/o luoghi della creatività.

I temi da affrontare sono davvero tanti, ma se c’è qualcosa di particolare che ti interessa, fammelo sapere e sarò felice di approfondirlo!

Primo appuntamento sabato 24 giugnoe intanto

Buon week end 🙂 

Niente panico e fai una lista (qui ne trovi una per te)!

Sono cresciuta con le liste, nella mia vita non sono mai mancate.

Una delle prime cose che si manifestavano ai miei occhi, accanto alla tazza della colazione, erano le liste scritte da mia mamma e attaccate con un pezzettino di scotch alla cerata del tavolo 🙂 .

Scrivere una lista delle cose da fare, una “to do list”, è una cosa utilissima!

Quando hai:

  • la sensazione di avere troppe cose in testa;
  • paura di dimenticare qualcosa di fondamentale;
  • difficoltà ad assegnare le priorità;

prenditi cinque minuti e butta giù un elenco delle cose da fare.

Che tu sia tipo da carta e penna o che tu preferisca usare un’app o il pc, mettere nero su bianco gli impegni che devi affrontare, contribuirà a normalizzarli e a diminuire la tua ansia.

Va benissimo un qualsiasi foglietto o post it, ma se ti fa piacere, puoi scaricare la to do list che mi sono divertita a creare per l’occasione 🙂 .

(clicca sull’immagine per scaricare la lista in versione pdf).

Un ultimo consiglio? Cerca di aggiungere sempre qualcosa di divertente alla tua lista 🙂 .

Buonissima settimana,

Silvia